la kardashian è una sbarbina!

Twitter, i ReTweet e la Netweetquette.. e pure Kim Kardashian!

Da quando è entrato nella vita di tutti Twitter è divenuto parte integrante delle interazioni sociali di oltre 4 miliardi di persone; c’è chi cinqguetta dei fatti propri, chi ha voglia di fare la guerra, chi vuol fare l’amore, chi mostra solo piedi, chi gatti, chi cose inutili..

Diventare una Tweet Star è uno degli obiettivi ambiti ma in pochi ci riescono – e spesso ci si riferisce ad avatar di un discreto successo internazionale.
Lo strumento migliore per arrivare ad avere molti followers è il retweet; spesso abusato e poco spesso addizionato di commenti propri..
Nell’infografica qui sotto vi sono alcuni consigli utili per il buon retweet, una sorta di netweetquette che gli utenti dovrebbero seguire:

Neteetquette

Il primo passo è quello di inserire il classico RT prima di cominciare a condividere il contenuto, dando ovviamente credito alla persona/utente che ha per primo condiviso la notizia – in caso di stronzate potete quindi scaricare la colpa su altre persone!
Sempre importante è il mantenere molto del tweet originale, cercando di non sforare i famosi 140 caratteri (or less); ma soprattutto diffidate di quelli che fanno girare le catene di San Twittorio dicendo che se scrivete cose tipo xyz-ciaomamma prima del RT guadagnerete altri 140 caratteri (stile TweetLonger).

Netweetquette

Sempre a proposito di spazio, il consiglio è quello di lasciare un poco di spazio per il la dicitura RT, per lo @username e un vostro commento – la lunghezza ideale diviene quindi di 71-100 caratteri. Come vedete dal grafico qui sopra utilizzare troppi caratteri (o troppo pochi) rischia di diventare pericoloso: troncare a metà un discorso confonde le idee ma sintetizzare all’estremo diventa missione ardua anche la macchina Enigma!

Netweetquette

URL o non URL?
Un retweet senza l’URI di provenienza potrebbe penalizzare il contenuto, sarebbe come ingolosire un goloso con un piatto di lasagne senza fargli sentire il profumo.. a me girerebbero le scatole =)
Senza contare che le persone che vi retweetteranno porteranno traffico al vostro sito/blog – considerando che ogni persona che legge il vostro contenuto potenzialmente potrebbe approdare sul vostro sito/blog e lasciare un commento, finendo per abbonarsi ai vostri feed RSS e cominciando a seguirvi sugli altri social network che avrete linkato; stesso dicasi per i post su Facebook, che sono anche piu’ immediati e rendono un confronto piu’ diretto con i visitatori (tranne me, che sono asociale e cattiva).

Netweetquette

Già che siete a lasciare spazio (che tra i 71 e i 100 caratteri utilizzati ne resta) utilizzate le hashtag; tutti noi siamo primedonne e di solito ne aggiumgiamo una (o piu’ di una) alla fine del retweet – spesso anche a casaccio: ho visto hashtags che voi umani non potete nemmeno immaginare.
La diffusione è molto più capillare e raggiunge più utenti: due piccioni con una fava, per dirla come mia nonna.
Nell’esempio sono citate le 10 hashtag più popolari: #nowplaying (per far sapere a tutti la musica che ascoltate e per farvi insultare se suonate un intero album degli One Direction dopo che li avete criticati con l’hashtag #fail), #ff (che non ho mai capito il perché si debbano seguire e/o raccomandare le persone solo di venerdi, come se il martedi non fosse un buon giorno per scoprire nuovi minchioni =), #1 (la megalomania non passa mai di moda) e cosi’ via..

Netweetquette

Ed in effetti proprio il venerdi, quando il cervello comincia a sentire la mancanza di zuccheri, è il giorno migliore per twittare: seguendo l’escalation si vede bene che durante il fine settimana ci si stacca dal lavoro, si resta a casa a fare le foto al cibo e ai gatti (da postare, intasando, su Instagram), si esce e ci si diverte.
Ma il fine settimana finisce e il lunedi si torna in ufficio: si apre il client e si cinguetta degli affari propri, di quel che si è fatto i giorni precedenti e delle aspettative sulla settimana appena in corso. Il giorno successivo, esauriti gli argomenti, ci si addormenta sulla scrivania.
Il mercoledi, sempre a corto di argomenti, si ricomincia a spulciare la tweetlist per commentare i fatti degli altri e per parlare dei propositi per il nuovo fine settimana.
Il giovedi si pongono le domande esistenziali e si chiedono consigli sulle borsette e sulle svendite all’Ikea, aspettando il venerdi per avere le risposte e per fare i famosi #ff di cui sopra.
E il ciclo si ripete in un loop infinito.

Netweetquette

E l’orario?
Nella pausa pranzo!
Annoiati dal solito panino con la finocchiona, invece di leggere tutta la Gazzetta dello Sport cartacea – come si usava un tempo -, si spulcia la timeline e si commenta; notate pero’ come l’orario segnato in giallo, a sinistra, corrisponda esattamente con quello del lavoro.
Sintomatico del fancazzismo lavorativo – cosa che non vale per i freelance che hanno un fancazzismo lavorativo che supera le 24 ore al giorno =)
Non ho contemplato gli orari serali perchè non sono aggiornata sulle trasmissioni di tendenza, essendo una freelance non ho il tempo di seguire anche la tv nelle mie 24 ore di fancazzismo..

Netweetquette

Cosa si retwitta di più?
Gli occhi li avete, non serve puntualizzare l’ovvio.. ma se volte fare un RT di questo post sarebbe molto apprezzato – d’oh!

E infine non possono mancare i 5 consigli d’oro per ottere più e più e più RT!

Netweetquette

In lingua originale sono eloquenti e eleganti.. traducendoli la lista diventa questa:

  1. metti quei cazzo di link nel tweet
  2. obbliga chi ti legge a retweettare
  3. a nessuno frega niente di quel che fai nel tempo libero
  4. evita argomenti come gatti, cibo, piedi, sesso, berlusconi, giaguari
  5. se parli di Twitter qualuno prima o poi ti considererà

L’infografica completa la trovate qui su Pinterest (grazie a Visual Loop), creata da Quick Sprout.

Ma se tutto questo lo sapevate già e, soprattutto, se siete arrivati fin qui, è giusto e sacrosanto che vi concediate il vostro momento di cazzeggio con il classico giochino sulla presunta personalità che avete su Twitter: Discover your Twitter personality vi aiuta a capire chi siete con un semplice sign in via Twitter.
In modalità solo infografica io non ho espressione, sono una techie, ho evidenti ossessioni (e chi non ne ha..), non intrattengo conversazioni, non sono entusiasta e tra le parole che uso più spesso ci sono poker e nerd.
Nella modalità VS Random Celebrity mi si è affiancata la sciacquina Kim Kardashian (che più di me non ha nemmeno l’altezza!).. certo, lei è sorridente, con due vagonate e mezzo di followers, parla di fashion, di love e di Kim ma si veste ancora con le nappine delle tende al posto delle spalline!

Questo, in sintesi.
#PleaseRT

full-stack graphic designer | social media manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura