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Twitter: come fare l’opt-out per non farsi tracciare

La notizia era da tempo nell’aria ma oggi Twitter ha definitivamente comunicato la sua intenzione di “sperimentare nuovi modi per fornire advertisements basati sui nostri gusti” (la notizia la potete leggere direttamente sul blog di Twitter); che è poi la maniera polite di dire che ci stanno utilizzando per fare un bel track delle nostre abitudini e dei nostri gusti sul web.

Di per sé a qualcuno potrebbe importare poco, potrebbe chiudere l’account e amen.
Ma la messa non è finita nemmeno con la chiusura dell’account: difatti il sistema di track memorizza i nostri passaggi e li rifila ad agenzie apposite che possono interagire con milioni di altre agenzie sparse per il mondo che riescono ad infilarsi nella nostra vita sul web.

Come? Ve lo spiego in pochi e semplici passaggi:

  1. apro un account su Twitter/Facebook/Yahoo/qualsiasi servizio
  2. navigo e tramite i social network che frequento lascio delle scie sui miei gusti
  3. i social network raccolgono questi dati
  4. i dati passano ad agenzie specializzate che preparano delle pubblicità fatte proprio per me!
  5. chiudo tutti gli account
  6. i dati restano, come i miei gusti, e continuo a vedere in giro per il web (o nella cartella spam) pubblicità  che fanno proprio al caso mio!

Non è niente di illegale e se qualcuno si prendesse del tempo per leggere *tutte* le condizioni di utilizzo dei servizi e le relative informative sulla privacy sicuramente ci penserebbe un paio di volte prima di iscriversi ad un servizio – io ho fatto le pulizie di primavera qualche mese fa..

Vediamo come funziona su Twitter.
Per prima cosa fate un log-in nel vostro (o vostri) account – così cambiate anche la password, alfanumerica mi raccomando! – e andate direttamente alla pagina dei settings.
Scendete verso la fine della pagina e troverete le seguenti diciture:

twitter-opt-out

Nella sezione Personalization (a seconda del paese dove vivete questa feature potrebbe non essere disponibile, come nel mio caso! Hopp Suisse!!) assicuratevi di togliere la spunta (se l’avete); e toglietela anche nella sezione Promoted Content che come potete notare riporta senza giri di parole l’intenzione di mostrarvi dei contenuti secondo le scie che avete lasciato in giro per la rete.
Salvate il tutto e siete quasi a posto.

Se siete un po’ paranoici o detestate che qualcuno possa venirvi a spiare mentre navigate tra i siti di pizzi e merletti potete anche adottare delle piccole contromisure accessibili, facili e gratuite.

Utilizzando Chrome, Firefox, Safari e IE potete beneficiare di un’extension dal nome evocativo: Disconnect 2; in buona sostanza l’estensione risiede nel browser e non permette a Twitter di lasciare in deposito i cookies ogni volta che passate per un qualsiasi sito che proponga i bottoni di social share nelle proprie pagine.
E’ una delle migliori che ho trovato in giro ed è stata valutata come una delle più complete crossbrowser in circolazione.
Potete donare ai creatori dell’extension per un supporto tangibile (io l’ho fatto con bitcoin).

Oltre a ciò potete installare delle altre extensions come Ghostery o AdBlock PlusDo Not Track Plus: sono ottime e facili da comprendere: mostrano quanti e quali servizi stanno effettuando un tracking sulle pagine che state visitando e possono essere escluse (le pagine, gli script o i domini) con un semplice click.

Questo è quello che potete vedere a seconda delle estensioni che avete scelto:

Stack Overflow

Ovviamente ricordate che tutte le applicazioni che autorizzate ad essere utilizzate da Twitter sono sempre un rischio, quindi scegliete solo quelle che vi interessano e che possono esservi utili e lasciate perdere tutte le altre.

Oh, a proposito di informative: voi utilizzatori di iTunes, non volete sotto sotto costruire armi nucleari vero? =)

full-stack graphic designer | social media manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura