Spot a sfondo sessuale, un classico sempre efficace

Come si suol dire.. tira piu’ uno spot sessuale che un carro di buoi =)
A tal proposito vorrei ricollegarmi a un post di Andrea Galtieri su Italian Web Design, dal titolo “Ceres c’e’ e.. Si vede!” in cui il concetto commerciale della famosa birra Ceres veniva sbandierato in maniera molto.. fallica =)
Vedere il video per credere:

Passiamo adesso ad altri channels, per vedere come l’idea stimolante sessuale e’ sempre quella che tira di piu’ con una piccola riflessione di fondo: come mai molte grandi aziende basano le loro campagne sull’ambiguita’ tra prodotto e sessualita’?
Di risposte ce ne sono a bizzeffe, ma ho voluto andare in fondo e chiedere direttamente ad un creativo pubblicitario che cosa sta alla base, sul fondo del barile diciamo. Lui e’ Teodoro Rodomonti, ha lavorato per Saatchi&Saatchi e adesso sbarca il lunario come consulente creativo per la Demoto Technologies di Amburgo.

Teodoro, tu che hai lavorato per decenni nel marketing pubblicitario puoi rispondere al quesito millenario: pubblicizzare un prosciutto  tramite un riferimento sessuale fa davvero vendere di piu’?
Tecnicamente dovrei dire di no, dovrei dire che tutto quello che esce fuori da uno studio di creative design e’ frutto di studi meticolosi e scientificamente provati sul prodotto, ma praticamente ti posso dire che e’ proprio cosi’. La tendenza del consumatore a riflettersi ed immedesimarsi nel protagonista dello spot e’ davvero impressionante. Basti pensare al dualismo tra motori e donne, con donne svestite e seducenti che si accomodano sulle Harley Davidson o all’ambiguita’ sulla quale si basano le pubblicita’ di prodotti come profilattici e lubrificanti.
Il perche’? Perche’ il sesso tira sempre, fin da ragazzi siamo bombardati da stimoli sessuali, dal piu’ semplice al piu’ subdolo e, l’uomo in primis, soccombe. Quindi perche’ non sfruttare commercialmente questo potenziale? E poi un prodotto commercializzato abbinandolo ad una donna o ad un uomo sexy oppure giocando su di un’ambiguita’ e’ piu’ facile da ricordare.. e da comprare!

Non so in che modo potrei dissentire =)
A proposito di lubrificanti e profilattici, vediamo un po’ alcune delle pubblicita’ piu’ divertenti, ambigue e sessualmente accattivanti a cominciare dall’irreverentismo di Manix:

Dove sara’ il piolo?
Ma infilato tra le cosciotte della signorina in rosso ovviamente =)
Mi ricorda un po’ la pubblicita’ della Motorola, quella del Motorola U6, dove una bella ragazza in bikini  nero passeggiava sulla spiaggia quando le squilla il telefono. Magicamente appare il telefono nella sua mano.. dove lo teneva? =)

La McCann Advertisement ha cercato di sfruttare al meglio il messaggio: a che cosa serve questa bella cremina? A tonificare il seno? Ma nemmeno per idea!
E’ una crema per le ginocchia, per renderle lisce e setose.. ma a vedere da lontano questo manifesto uno si prende un colpo immaginandosi due belle tette =)

A prima vista che cosa vi ricorda?
Un sedere? Beh si, potrebbe sembrare.. in realta’ questo commercial reclamizza una crema per i talloni screpolati prodotta da Samantha. Un occhio attento di sicuro avra’ riconosciuto al primo colpo che la figura non e’ certo quella di un deretano, anche se l’effetto ottico non e’ niente male!

Poteva mancare Audi?
Il concept di questo advetising e’ dimostrare che le macchine (femminile plurale) funzionano talmente bene da essere paragonate alla macchina umana.. umana femminile direi. Designed to thrill e’ il titolo di questo commercial e sfido qualsiasi uomo a non ammirarlo!

Cosa c’e’ di piu’ sottile di un profilattico Condomi?
Forse solo le bolle di sapone; e’ questa l’idea di fondo per la commercializzazione di questo ad, Photoshop pesante e uno stiletto per le bolle color Pink Betty (HEX: #F2ABEA RGB: 242/171/234 – creato appositamente su ColorLovers).

Parliamo ancora della nostra Betty, che pare faccia piu’ trend che chiamarla patata o passera o uccelletta, con una crema specifica per renderla piu’ stretta e compatta.
I MacGyver della comunicazione di TheApt hanno utilizzato un concetto semplice quanto un elastico per capelli (“fermacoda” come direbbe Berger – questa e’ una citazione, dieci punti a chi la indovina =P), e non ho dubbi sulla sua efficacia =)

Durex ci ha sempre abituato ad immagini eloquenti, senza bisogno di commenti..
Quale campagna puo’ vantare un maggior numero di reclame al limite della censura?

Oh, si, a proposito di censura, il video che segue e’ chiaramente da censura (per i tradionali bigotti) ma io lo trovo davvero delizioso: i cagnolini-palloncini colorati sono fantastici, l’animazione e’ grandiosa e il concept e’ geniale.

L’immagine di copertina e’ tratta da un advertisement Durex.

HEX: #F2ABEA
RGB: 242/171/234

full-stack graphic designer | social media manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura