PIKADILLY: e se il webmaster trapassa*?

Una delle cose alle quali non avevo mai pensato e’ la mia dipartita***, come funzionerebbero le cose senza di me? Chi aggiornerebbe WordPress all’ultima versione? Chi sistemerebbe la data nei copyright?
Queste domande se le e’ poste prima, dopo e durante me, anche Pikadilly che nel suo blog amplifica e vanifica; a voi trarre le conslusioni!

 

Alle volte, mentre guardo il blog e mi ultrastimo dicendomi quanto sono geniale, vedo la foto di Alex Badalic tra i followers: è lì accomodato tra tante facce di amici, di parenti, di sconosciuti (ma che ringrazio, of course) e di sterpaglia umana sulla quale l’evoluzione si è rifiutata di operare.

Eppure lui, A. Badalic, non c’è più.
Questo mi ingrassa quelle domande che solitamente evito di pormi, tipo: cosa accadrebbe se domani dovessi, come dire, stirare le cotiche?

Ho cinque blog, due forum, troppi profili social, lavori aperti, lavori che io considero chiusi ma che il cliente dichiara ancora aperti, lavori di altra natura da iniziare e si spera continuare, progetti, promesse da mantenere, lacrime di coccodrillo da versare, la serie Tos di Star Trek da rivedere cento volte, la volta del cielo da sostenere, l’universo da scoprire…e bla bla bla. (L’arte del vaneggiare.)

Insomma, che fine farebbero i miei blog (penso soprattutto a quello sull’Emetofobia)? Chi li manderebbe avanti? Devo cercarmi un erede cui lasciare la baracca di parole che ho costruito in questi quattro anni? Ma soprattutto, sarebbe logico lasciarli in vita dopo di me? A chi servirebbe una cosa simile?

Ecco, quest’ultima domanda è meglio ignorarla, non sfamarla: la risposta potrebbe essere poco dolce. :D

Io già me li vedo lì, tutti riuniti al tramonto, dopo che non francamente infischiandomene sono andata via lasciandoli al loro destino e alla sigla di Porta a Porta.

Sì, lo so, in effetti potrei non farmi questi film in testa, ma ci si deve pur pensare, non si può morire così egoisticamente**, lasciando la prolevirtuale abbandonata a se stessa. No?

Ci sono domande da non rimandare e risposte da recuperare prima di ritrovarmi nell’aldilà a contare quante cose aperte ho lasciato nell’aldiqua, scoprendo poi che dovrò passare il resto della mia morte a passeggiare su campi pieni di fiori e farfalle, con gente sorridente e leoni vegetariani, dove tutti si vogliono bene e tutti si amano, dove la sociopatia non ha motivo per scatenarsi e l’ozio è legale, ma anche dove la connessione ad internet non esiste, nemmeno a 56k, quindi lasciare i miei aggiornatissimi blog decomporsi con il passare del tempo e degli aggiornamenti di WordPress. Rischierei  di alzarmi ogni mattina convinta di essere finita all’inferno!!!! Non ci voglio pensare.

Dopotutto credo che tornerò a farmi le mie solite e terrene domande: il cliente X salderà mai il conto? :D

*Non mi sto dando della webmaster
** E no, non sto pensando di suicidarmi

***No, direi che per dipartita intendo la pensione =) -ndClaudia

full-stack graphic designer | social media manager | community manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura