Otaku corner: Neon Genesis Evangelion, Adam – concept & design

Inauguro oggi una nuova rubrica combinando il mio lato da designer con quello da otaku maxima, adoratrice folle di Shin Seiki Evangerion [新世紀エヴァンゲリオン Neon Genesis Evangelion / NGE]. Per me e’ piu’ di un anime, piu’ di un serial, piu’ di un manga, piu’ di un film.
Saro’ malata, ma e’ una di quelle cose – la Platinum Collection – che mi porterei su di un isola deserta, assieme alla mia meta’ e al mio orsetto; in questi giorni ho sentito il desiderio di rivedermelo in lingua originale (che faccio anche pratica) nell’edizione rimasterizzata.
Ho quindi pensato a come fosse venuto in mente a Anno di concepire gli Angeli, gli Eva, la Seele e tutto il resto; pignola e meticolosa, ho cominciato a studiarmi gli Angeli partendo dal primo angelo: Adam (アダム Adamu).

 

A come Angelo

Adam e’ apparso appena un attimo prima del Second Impact, in Antartide: la spedizione del dottor Katsuragi si era dedicata a degli studi per analizzare la White Moon, ovvero una cavita’ perfettamente sferica al di sotto del mantello terrestre; Adam era dentro questo “uovo” (si suppone che la NERV sapesse dell’esisteza di questa cavita’ tanto da denominarla GeoFront 01), dormiente.

E’ stato definito come un gigante di luce, di dimensioni spropositate, dotato addirittura di quattro ali. Simile ad un EVA ma fatto di luce bianca splendente. Non e’ totalmente chiaro se Adam sia di sesso maschile (come suggerisce il nome che, nella Bibbia, e’ il nome del primo uomo creato da Dio); nell’episodio 24 (The Beginning and the End, or “Knockin’ on Heaven’s Door“) tuttavia Kaworu Nagisa si avvicina all’essere che crede sia Adam dicendo “Adam, the entity that is our mother“. L’angelo crocifisso si rivela essere Lilith.

Una volta risvegliatosi a causa del tentativo di contatto con la Lancia di Longino, si e’ autodistrutto causando cosi’ uno scombussolamento terrestre e la morte di due terzi della popolazione mondiale – il Second Impact (il First Impact e’ definito come l’evento ancestrale che ha portato la formazione delle cavita’, dei GeoFront naturali, molto prima della comparsa dell’uomo sulla Terra). Il corpo recuperato e’ stato ridotto ad una forma embrionale ed utilizzato come base per la creazione degli EVA (ma non dell’EVA 01); la sua anima, tuttavia, e’ stata fatta risorgere nel corpo di Kaworu Nagisa.

AdamIl corpo di Adam e’ stato poi consegnato da Ryoji Kaji al Comandante Gendo Ikari, padre di Shinji Ikari – il Third Children – che se lo e’ impiantato nel palmo della mano destra (nel manga ufficiale Gendo addirittura lo ingoia); il motivo di questa osmosi non e’ mai stato spiegato anche se nel film The End of Evangelion il Comandante Ikari cerca di riunire Adam con Rei Ayanami inserendo la sua mano destra nel corpo di lei.

I discendenti di Adam sono i possessori del Frutto della Vita, la sorgente del potere e dell’immortalita’ degli Angeli, chiamato anche Motore a Super Solenoide, o Motore S², un motore che alimenta gli Angeli all’infinito quindi fonte della vita eterna.

 

Luce e distruzione: dal gigante all’embrione

Adam e’ rappresentato come un gigante di luce bianchissima, luce pura.
Il significato – puramente in ambito design – e’ quello di annullamento dei colori: il bianco e’ la luce, e’ la negazione del colore, e’ l’assorbimento di qualsiasi pigmento colorato. Utilizzando il bianco si vuole far capire che Adam non e’ solo un essere (malvagio o benevolo) ma e’ un’entita’ capace di tutto, indi un Dio.

Adam

Il design di Adam allo stato adulto e’ quello di un umanoide, con due specie di “scudi” all’altezza delle spalle, le dita lunghe ed il corpo snello, flessuoso.
Non si riscontrano caratteri somatici particolati data la forte ed intensa luce che lo circonda, non e’ facile capirne i tratti del viso, la forma degli occhi e del naso. Sul petto si nota una macchia di forma sferica, ed e’ probabile che sia la sfera che racchiude il senso del motore S² (difatti quando questa sfera viene rotta gli Angeli cessano di vivere).
Il tratto e’ semplice, non ci sono troppi dettagli, la forma si deve capire ma non mettere a fuoco, come la sua vera natura: la si puo’ intuire ma non e’ chiara.
Lo sfondo scuro rende la sua luce ancora piu’ abbagliante.

Tutt’altra storia per Adam ridotto ad embrione:

Adam

Immerso nella dura-bakelite (un composto speciale derivato da resina di fenolformaldeide) presenta moltissimi dettagli: ha un colore rossastro (nella foto la colorazione e’ data unicamente dalla bakelite) e presenta i caratteri tipici dell’embrione umano sia nella forma che nella struttura apparente. Il rosso e’ il colore del fuoco, del calore, della vita, un colore primario, pregno di emozioni. Adam-embryo e’ immobile, fermo, come un insetto nell’ambra, ma e’ vivo, dentro di lui brucia il fuoco della vita. Sembra innocuo, sembra un esserino indifeso.. ma e’ un Dio.
Anno ha voluto improntare il design di Adam-embryo su qualcosa di semplicemente complicato: in pochi centimetri vi sono un sacco di dettagli che non possono passare inosservati.

Si puo’ notare l’occhio, grande e ben definito. E’ un elemento ricorrente nella saga di NGE: gli occhi dei protagonisti vogliono comunicare gli stati d’animo piu’ delle parole, negli occhi e’ impressa l’anima, gli occhi sono tondi come la Black e la White Moon, sferici come i GeoFront, tondi come il ventre di una donna incinta. Questo occhio e’ senza palpebra, e’ sempre aperto, come a registrare ogni minima cosa che accade intorno a quel corpicino.

Le scanalature, le branchie che compaiono sul dorso ricordano molto le placche scanalate sull’armatura dell’EVA-02 Production Model (Nigōki: 弐号機 – pilotato da Asuka Soryu Langley): non a caso l’EVA-02 e’ di colore rosso, ha quattro occhi ben visibili. L’embrione di Adam, inoltre, viene recuperato dall’EVA-02 dentro un vulcano.

La somiglianza tra Adam-embryo e l’EVA-02 la si puo’ notare in questo collage che ho realizzato con un data sheet della Gainax, due concept work della Weta Workshop e un modellino (non Soul of Chogokin)

Adam

La rappresentazione dell’embrione deve ricordare in qualche modo l’embrione umano, d’altra parte e’ dagli Angeli che derivano gli EVA ed e’ dagli Angeli che discendono gli uomini.
Trovo che nella sua semplicita’ l’Adam-embryo sia quanto di piu’ intrigante e  artistico sia mai stato creato per un manga, lo preferisco nettamente alla forma adulta, no?

Di piu’

  • Il font utilizzato per le classiche scritte e’ il Hiragino Mincho Pro (trademark di Dainippon Screen Mfg. Co., Ltd) e mi servirebbe proprio l’aiuto di Sara di Your Inspiration Web per trovarlo..
  • Brian Chan ha realizzato un Adam-embryo nella bakelite; lo si trova su etsy, ed e’ un poco caro.. siamo sui 250USD ma e’ un pezzo davvero unico!
  • Quanto e’ alto un EVA? Ci sono delle evidenti discrepanze in merito: l’altezza media di un EVA e’ di circa 25 metri (83 piedi) ma ci sono varie scene in cui questa altezza viene meno. Nei quartieri della NERV le macchine umanoidi Evangelion arrivano ad essere alte poco meno di 20 metri (65 piedi).
  • Evangerion, scritto proprio con la R, non e’ un errore: si sa che i Giapponesi non pronunciano la L nelle sillabe, quindi non stupitevi di vederlo scritto in romaji proprio in questo modo.

E un grazie a Nicola (Koolinus) che mi ha passato IL font =)
Grazie =)

 

full-stack graphic designer | social media manager | community manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura