Installare WordPress in locale su Windows

Credo che questo sia un classico dilemma, sopratutto di chi e’ alle prime armi o di chi ha bisogno di lavorare pesantemente sul proprio tema e sulla propria installazione. In rete ci sono moltissimi tutorial a proposito dell’installazione in locale, ma, avendone avuto bisogno oggi, su questo portatile (Auriga), dopo il format, ho deciso di scrivere questo piccolo tutorial, che puo’ sempre risultare utile – anche perche’ la maggior parte dei tutorial fanno riferimento a Mac e spesso e’ un poco difficile interpretare i comandi di MAMP su XAMPP.

Abbiamo bisogno di:

  1. XAMPP (che io preferisco di gran lunga a WAMP)
  2. una copia aggiornata di WordPress
  3. un poco di pazienza

XAMPP e’ una distribuzione Apache veramente facile da installare (e da deinstallare – solo se non avete scelto l’installazione .exe, preferendo la .zip, difatti quest’ultima non scrive niente nel registro), al suo interno contiene MySQL, PHP+PEAR, OpenSSL, phpMyAdmin, Webalizer, FileZilla, SQLite e Perl; e’ versatile, gratuito sotto licenza GNU e si adatta benissimo per le varie distribuzioni Windows (compresi Win 2000, XP, Vista e 7 Ultimate sul quale l’ho installato). Se utilizzate Linux, MacOS o Solaris vi bastera’ scegliere la distribuzione ottimale.
Qual e’ il suo ruolo? XAMPP e’ un webserver Apache che risiede sul vostro pc dandovi l’opportunita’ di lavorare senza dovervi obbligatoriamente appoggiare ad un webserver esterno che, magari, non avete mai configurato prima.

Quindi andiamo ad installarlo.

Parlavamo di facilita’ di installazione: vero! Basta scaricare il file, estrarlo e aspettare qualche attimo che tutti i files vengano estratti nella cartella di default o in quella che avete scelto. A scanso di errori di vario tipo sarebbe meglio installare XAMPP in una directory diversa dalla root del sistema operativo ma non in directories che abbiano spazi o caratteri strani nel mezzo.
Una volta completata la sua installazione apparira’ una finestrella di terminale che vi chiedera’ quale operazione desiderate effettuare:

Una volta lanciato il programma con l’opzione numero 1 (start XAMPP Control Panel) potete anche chiudere la finestra con x, non si chiudera’ il pannello di controllo (che risiedera’ nella vostra traybar).
Andiamo a vedere il pannello di controllo:

Ho evidenziato le tre zone di interesse: nella parte destra, quella in rosso, vi sono i bottoni di utilita’:

  • Shell: non fa altro che richiamare la finestra di terminale che si posiziona nella directory di installazione;
  • Setup: questo comando vi porta alla finestra di terminale con le opzioni di scelta, visto in precedenza;
  • Port-Check: esegue un controllo sulle porte;
  • Explore: apre la cartella di installazione;
  • SCM: apre la cartella dei Servizi (Services) di Windows; puo’ essere utile per controllare se Apache e MySQL sono correttamente in modalita’ run e non bloccati da un eventuale firewall;
  • Refresh: aggiorna lo stato;
  • Help: apre una guida di aiuto;
  • Exit: esce dal client.

La zona sinistra segnata in viola mostra i servizi disponibili:

  • Apache
  • MySQL
  • FileZilla
  • Mercury
  • Tomcat

Accanto troverete il bottone di Start del servizio e quello di Admin per eseguire le operazioni amministrative.
Le caselline di scelta segnate in verde servono, ovviamente, per selezionare i servizi.

Facciamo partire Apache e poi MySQL.
Per entrambi il sistema vi chiedera’ di confermare l’installazione e visualizzera’ il risultato (a buon fine o meno) nella parte inferiore del pannello di controllo.
Una volta che avrete avviato sia Apache (con annesso PHP) che MySQL il webserver sara’ pronto a funzionare.

Funziona?
Vediamo se l’abbiamo installato bene puntando il browser su http://localhost/; se tutto e’ andato bene vedrete il pannello di configurazione sul quale dovremo lavorare, altrimenti dobbiamo cercare le cause del non funzionamento qui sotto:

Il firewall, cosi’ come Windows Defender, potrebbe bloccare l’avvio di Apache e di MySQL anche se li state facendo girare come Amministratore (i misteri di MS..) quindi sbloccateli.
Potrebbe anche darsi che Apache abbia riscontrato dei problemi di “porta”, lanciate Port-Check e controllate che la dicitura accanto alle porte di Apache sia free, soprattutto fate attenzione alla porta 80: e’ spesso utilizzata per vari programmi, anche di instant messaging e voip (come Skype) e potrebbe creare problemi se non viene utilizzata esclusivamente per Apache.
Potrebbero esserci altre ragioni per le quali non riuscite a visualizzare niente nella pagina localhost, per questo vi suggerisco di visitare la sezione FAQ di Apache Friends.

Si puo’ ovviare il problema anche cambiando la porta utilizzando IIS (Internet Information Services Manager) che non e’ installato di default nelle versioni Home Premium, Home Basic, Home Starter e Ultimate (altri misteri di MS..) e andra’ richiamato cosi’: dal bottone start andate su Control Panel e da qui scegliete Programs e scegliete la seconda dicitura Turn Windows features on or off; nella finestrella popup mettete una spunta su Internet Information Services e confermate con OK.

Dopo i classici several minutes di Windows questo servizio sara’ utilizzabile, quindi lo richiameremo utilizzando il search e digitando iis; qui entra in gioco la pazienza, ma ne vale la pena =)

Espandete il menu che si trova alla sinistra, quello con il nome del vostro computer, fino a selezionare Default Web Site:

Spostatevi sulla parte destra e clickate Bindings, da qui selezionate il servizio che sta sulla porta 80 e clickate edit, sulla nuova finestrella Edit Site Binding inserite il numero della porta che desiderate (per comodita’ e abitudine ho selezionato la 8080), indi confermate il tutto e clickate su Restart.

Chiudete il manager IIS e, per controllare che sia tutto in ordine, puntate il browser sull’indirizzo http://localhost:8080. Se tutto e’ andato correttamente questa e’ la schermate che vedrete:

A questo punto fate partire nuovamente il client XAMPP.
Se ancora avete la noiosissima scritta “Server started. Busy..” c’e’ qualcos’altro che sta occupando la porta 80, quindi controlliamo aprendo un terminale da Amministratore e digitiamo:

netsh http show servicestate

Cercate nella lista tutto quello che puo’ utilizzare la porta 80 e, in caso, procedete al cambiamento della porta; noterete comunque che adesso le richieste HTTP vengono instradate sulla porta 8080.

Spesso, anche quando pare non ci sia nulla che richiede l’uso della porta 80 XAMPP potrebbe non aver capito il cambio di impostazioni, quindi sarebbe meglio riavviare il computer.
E, ultimo suggerimento: se Apache parte correttamente ma MySQL non ne vuole ancora sapere e vi genera un errore del tipo 193: 0xc1 e non riuscite a farlo partire dai Services, provate a spuntare la casellina SCV (quella che ho evidenziato in verde qualche immagine fa), uscite dal client, riavviatelo come Amministratore e reinstallatelo.

Adesso riprendiamo la nostra configurazione.
Dovreste avere questo pannello:

Quindi, posizionandosi su http://localhost/ avrete questa schermata:

Scegliete la lingua che piu’ vi confa’, io preferisco sempre l’inglese ma questa volta usero’ l’italiano.
Dall’interfaccia che vi viene proposta scegliete la voce PHPMyAdmin dal pannello a sinistra, quello tutto arancione; la voce si trova in basso e creiamo il nostro nuovo database.
Con molta fantasia utilizziamo il nome wordpress:

La lingua puo’ essere anche specificata da questo pannello di controllo, ma se non siete pratici e’ meglio lasciare l’italiano.
Una volta spinto il bottone Crea il nostro database sara’ pronto.
Scarichiamo quindi la versione piu’ recente di WordPress e scompattiamola in una nuova cartella (chiamatela come desiderate) all’interno della directory htdocs che si trova nella sottodirectory di installazione di XAMPP:

C:\XAMPP\xampp\htdocs -> /nuova cartella/

A questo punto procederemo come in una normalissima installazione di WordPress, occupandoci subito del file wp-config-sample.php che rinomineremo in wp-config.php e che completeremo con i dati del nostro database.

Nota di sicurezza: il database MySQL e’ stato creato con username:root e nessuna password, sia vostra grande premura di creare un nuovo utente nel pannello di controllo di PHPMyAdmin che abbia sufficienti permessi per poter utilizzare completamente il database. Lasciando le cose cosi’ come stanno sarete a rischio sicurezza!

Inserite nel file wp-config.php i parametri richiesti, ovvero:

  • define(‘DB_NAME’, ‘nome_del_nostro_database_ovvero_wordpress’);
  • define(‘DB_USER’, ‘nome_dell_utente_creato_ovvero_esempio’);
  • define(‘DB_PASSWORD’, ‘password_alfanumerica_ovvero_ciaociao1234’);
  • define(‘DB_HOST’, ‘localhost-DA-NON-CAMBIARE’);

Bene, siamo quasi alla fine, adesso non ci resta che puntare il browser su http://localhost:80/NuovaCartella/wp-admin/install.php per la configurazione di WordPress:

Inseriamo i dati che vogliamo, anche fittizzi ma considerato che questa installazione servira’ da prova generale inserite un nome lungo e che contenga alcuni caratteri numerici, cosi’ da vedere che effetto fara’ quando proveremo dei nuovi temi.
Premete quindi il bottone Install WordPress ed annotate con cura i dati (nome utente e password) che sono stati generati (potrete cambiare il tutto in seguito con i vari hack che si trovano spiegati molto bene in rete); indi, effettuiamo il login.

A posto?
Funziona tutto?
Ottimo =)

I prossimi passi sono quelli di installare temi e plugin, come una installazione online; a questo proposito vi suggerisco qualche articolo interessante che riguarda proprio la struttura di temi e quello che c’e’ da sapere sulla struttura di WordPress:

full-stack graphic designer | social media manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura