scimmie 2.0

Il Pianeta delle Scimme: prima e dopo della pelosa saga

Ho ri-visto da poco il film “Rise of Planet of the Apes” (L’Alba del Pianeta delle Scimmie) di Rupert Wyatt con James “Osborn” Franco e John “3rd Rock” Lithgow e, ovviamente, mi è venuto subito il paragone con il primissimo film “Planet of the Apes” (Il Pianeta delle Scimmie) di Franklin Schaffner del 1968 con un magnifico Charlton Heston, la bellissima Linda Harrison e il sempreterno Roddy McDowall.

Volutamente tralascio il decorso degli effetti speciali – che hanno visto i veterani sessantottini sottostare a ore di trucco e parrucco – e tutta la filippica su quanto l’uso della computer grafica sia oramai onnipresente; ma quello che mi viene da dire è: ma quanto pelo!

Intendiamoci, dopo aver scritto della saga originale in tutte le salse, aver tradotto e trascritto i dialoghi unheard della serie TV e aver realizzato una retrospettiva sul remake di Tim Burton, penso che mi spunteranno lunghi e stizziti peli scimmieschi.. ma l’affascinante evolversi delle locandine è qualcosa di eccitante!

Ho ancora il cofanetto di VHS con la saga originale del Pianeta delle Scimmie (che conservo gelosamente) mentre mio padre ha la versione Collectors Edition con la scimmio-testa come contenitore dei 12 DVD – un raccattapolvere da Guinness, ma guai a toccarlo! – e la versione LaserDisk del primo film, rigorosamente in lingua originale.

E ovviamente ci sono le locandine, staccate dalla parete delle scale di casa e imballate per trovare posto nel nuovo Museo della Fantascienza che sorgerà a Gaiba.

Che ne pensate di queste locandine?
Qualcuna delle antiche è ancora è più eccitante ed invogliante rispetto a l’ultima in ordine di tempo?

Planet of the Apes

Planet of the Apes

Planet of the Apes

Planet of the Apes

Planet of the Apes

Planet of the Apes

Planet of the Apes

Rise of Planet of the Apes

In ultimo, merita moltissimo questa review di Joe Gandleman: leggermente lunga ma sicuramente interessante sotto tutti i pel.. punti di vista!

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