che fareste voi?

Il peso specifico del Qlo nella varianza 3.0

Sono passati sei lunghi anni ma le cose – certe cose – paiono non cambiare proprio mai.
In un pigro pomeriggio nevoso mi sono imbattuta in un litigio tra due utenti di twitter (a dire il vero ho scoperto in seguito che ve ne erano coinvolti parecchi altri): Giuseppe Gallo (bhangy di Mirabilia Web) e Teresa Pinto (tersapi, giornalista).
Teresa ha condotto un esperimento, vuoi per noia, vuoi per curiosità e ha spiegato tutto, a conti fatti, nel suo ultimo post; in breve Teresa ha cambiato il suo avatar in un culo femminile per ventiquattro ore e questo ha scatenato le frustrazioni e le ire dei suoi followers. Le donne l’hanno tolta dai loro contatti mentre gli uomini hanno pensato da una parte in diritto di provarci, dall’altra in diritto di criticare.

Io sono esterna a tutto, non parteggio per nessuno e quello che la gente mette come avatar è solo una questione personale; rispondo però delle mie opinioni.
Se uno dei miei contatti (che sono ristretti e mirati a quello che mi interessa) cambiasse il proprio avatar in un culo da copertina, in tette al silicone, in peni aborigeni et similia mi informerei su quell’account per capire se di colpo l’utente si sia dato al porno e abbia cambiato i suoi gusti.

Oltre a questo valuterei se fosse ancora il caso di seguire la persona in questione: inframezzare culi, tette e sesso tra politica, poker e design potrebbe essere un tantino inutile per conto mio.. quindi, appurate queste due condizioni è probabile che anche io, come molti (uomini e donne), eliminerei il contatto.

Ma non si tratta solo di defollow, si tratta anche di quello che è stato detto.
Twitter è un social network dove chiunque si iscrive mette alla berlina le proprie idee e le proprie opinioni, ben consapevole che ogni persona iscritta a quel servizio potrebbe darne conto in maniera positiva e negativa; si presume comunque che il buon senso e l’educazione siano i cardini principe di una convivenza virtuale e affollata.
Alcuni utenti sono partiti con avanches, altri con insulti e altri ancora con l’espressione personale, non maleducata, del proprio pensiero in relazione al cambiamento di orientamento.

Quello che mi ha un po’ stupito è che Teresa sia partita all’attacco verso tutti coloro che hanno espresso un giudizio od un’opinione, sono volati vari insulti – anche pesanti.
Perché?

Come dicevo in apertura, un esperimento sociale del genere lo facemmo nel 2007, con il blog di Stellina di Luce – un esperimento per vedere la reazione del popolo internettiano maschile verso una ragazza che si mostra disponibile, facile e piuttosto senza peli sulla lingua.
I risultati li abbiamo resi noti nell’ultimo post del blog, ne abbiamo parlato in radio e per diverse settimane abbiamo avuto dei feedback da coloro che inconsapevolmente hanno preso parte all’esperimento. Abbiamo rispettato le convinzioni di tutti, abbiamo accettato virtualmente le proposte più scabrose e clamorose, abbiamo cercato di capire come l’interazione tra sesso e utenti internet potesse alzare di parecchio lo share di un blog appena nato.
I cultori delle analisi tecniche di questo genere godranno un sacco nel fare i conti =)

Quindi a distanza di anni – e suppongo di vari altri esperimenti di questo genere effettuati worldwide – la costante è sempre quella: il peso specifico del culo rimane invariato tra gli utenti di sesso maschile, anzi tendenzialmente aumenta in modo direttamente proporzionale alle immagini proposte.
Ma altre costanti si fanno largo: le donne (forse per gelosia, forse per invidia) abbandonano l’utente; alcune restano fedeli; altre apprezzano; altre ancora approdano.
Gli uomini denigrano, disprezzano, amano, immaginano, sbavano, idolatrano, abbaiano..

E’ facile cadere negli errori della rete, in quei buchi in cui pensi ci possano stare solo bit ma speri ci possa stare pure un bang; mi pare che spesso questi social network siano buchi neri che risucchiano qualsiasi cosa – ed è giusto che sia in questo modo, loro ci guadagnano miliardi coi nostri lati bui..

full-stack graphic designer | social media manager | community manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura