la musica si fonde con il design

Giovanni Allevi: ALIEN, tra musica e design

C’è chi lo definisce un musicista a pieno titolo, chi un pestatasti, chi un dilettante fortunato, chi un misogino stralunato.. comunque lo si definisca Giovanni Allevi ha un talento inconsueto.

È inconsueto il suo modo di essere e di porsi.
Ha alle spalle un bagaglio culturale non indifferente, è stato tra i più giovani pianisti compositori a guadagnarsi meriti e riconoscimenti e le sue composizioni giocano sui ritmi e le melodie prese qua e là.
A me piace ascoltarlo, non sono un’Alleviana ma ci sono certe sue canzoni che davvero lasciano il segno per la prontezza di spirito e per le accelerazioni inconsunte che sfociano in un’armonia rara da trovare.
Apprezzo soprattutto una sua frase: “La musica non è fatta di note corrette, ma di passione, dedizione, intenzione travolgente.

Il 28 Settembre scorso è uscito il suo ultimo album, Alien, un album che ho ascoltato, un album del quale alcune canzoni sono finite su Spica.

Quello che più mi ha colpito di questo “feomeno musicale” è stato sicuramente il marketing intorno alla sua persona; la sua discografia ha una caratteristica di base: in tutte le copertine sono raffigurate le mani e/o i tasti del pianoforte in maniera più o meno marcata.

E da qui ho cominciato con i miei voli pindarici a tutto tondo sulla matematica (questa mia sconosciuta) e sulla musica.. I tasti di un pianoforte sono 88; 88 è un numero composto, primitivo semiperfetto ed intoccabile. È anche un numero positivo che segue una la regola di Erdős–Woods; sempre per la sua consistenza è detto anche repdigit, ovvero un numero composto di un certo numero di istanze dello stesso numero ripetute.

Le nostre mani sono composte di 5 dita ciascuna, 5 è un numero dispari, il terzo numero primo, un numero congruente, ed un numero primo di Eisenstein.
5 e 8 fanno parte della prima decade decimale positiva; sono conseguenti nelle equazioni di Fibonacci. Difatti, se prendiamo il ratio di due numeri successivi nella serie di Fibonacci e li dividiamo per il numero che li precede avremo la seguente serie di numeri:

1/1 = 1,   2/1 = 2,   3/2 = 1·5,   5/3 = 1·666…,   8/5 = 1·6,   13/8 = 1·625,   21/13 = 1·61538…

Interessanti, vero?
Di fatto se continuiamo a parlare di Fibonacci e applichiamo le Proporzioni Divine, la Golden Ratio (), della quale abbiamo in un precedente post, ecco che cosa abbiamo:

Il ratio dell’immagine reale èdi 1.67, che si avvicina mostruosamente al numero esatto dell’equazione:

1.618033988749894848204586834365638117720309179805762862135448622705260462818902449707207204189391137484754088075386891752126633862223536931793180060766726354433389086595939582905638322661319928290267880675208766892501711696207032221043216269548626296313614438149758701220340805887954454749246185695364864449241044320771344947049565846788509874339442212544877066478091588460749988712400765217057517978834166256249407589069704000281210427621771117778053153171410117046665991466979873176135600670874807101317952368942752194843530567830022878569978297783478458782289110976250030269615617002504643382437764861028383126833037242926752631165339247316711121158818638513316203840052221657912866752946549068113171599343235973494985090409476213222981017261070596116456299098162905552085247903524060201727997471753427775927786256194320827505131218156285512224809394712341451702237358057727861600868838295230459264787801788992199027077690389532196819861514378031499741106926088674296226757560523172777520353613936

Ma ora giochiamo con la specularità e con la psiche: guardate le due immagini e giudicate voi stessi quale delle due vi sembra più piacevole rispetto ai vostri propri canoni di bellezza.

Sicuramente la seconda immagine potrebbe sembrare meno attraente rispetto alla prima; e la prima risulta dissimile dall’immagine di Allevi che tutti conosciamo.
La seconda immagine, quella oblunga, è più simile alla conformazione de facto aliena.

Trucco a parte, l’immagine della copertina e’ ritoccata, nessuna imperfezione sul viso e una discreta mano di aerografo per esaltare luci ed ombre; soprattutto il pollice della mano ha uno strano effetto, quasi fosse dipinto.

Adesso la tracklist di Alien:

  • Secret love
  • Tokyo station
  • Close to me
  • Giochi d’acqua
  • Clavifusion
  • Memory
  • Abbracciami
  • Helena
  • Joli
  • L. A. lullaby
  • Sonata in Mib maggiore

Nella Deluxe Edition c’è un ulteriore brano: Chopin – Nocturne Op.27 n°2, un lento sostenuto che consta due strofe ripetute in un complesso aumento di variazioni.

L’album è stato registrato in Svizzera, a due passi da qui, presso gli studi della RSI di Lugano; dice Giovanni: “Ho voluto chiamarlo ALIEN questo nuovo progetto musicale, nato lontano dagli standard del mercato, ma vicino a tutte quelle persone che vogliono vedere oltre la realtà che ci raccontano, oltre quell’universo sconsiderato e infelice che sembra crollarci addosso ad ogni istante. Solo con gli occhi della Musica si riesce a svelare la realtà, a “vedere oltre”. E così ALIEN è un disco carico di energia, di appassionata vitalità, denso e impetuoso come è la vita che dobbiamo andarci a prendere e che possiamo afferrare se solo riusciamo a spogliarci dei nostri pregiudizi e di quelli che gli altri ci impongono, se guardiamo all’essenza delle cose, se impariamo a ri-conoscere chi ci è intorno come qualcuno di speciale, se impariamo ad osservare il mondo che ci circonda senza dare nulla di scontato.”

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