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Cruelty Free, io si. E anche voi!

» 3 June 2012post by @liquidskydesign

Quando vado a fare la spesa, oltre alle borsette riutilizzabili con le forme di vari animaletti, porto con me un paio di cartoncini plastificati.
Li ho stampati fronte-retro e sono diventati i miei inseparabili compagni di “vita”.
Riportano il nome di tutte quelle aziende produttrici di alimentari, cosmetici e similari che testano (o fanno testare) i loro prodotti su animali.

In queste pagine (formato .pdf) trovate le aziende che testano i loro prodotti su animali; troverete una vasta gamma di prodotti a marchio Unilever (Axe, Rexona, Dove, Sunsilk, Fissan, Bertolli, Lipton, Knorr, CIF….), P&G (Pampers, Dash, Oral-B, Tampax, Gillette, Pantene, Dolce & Gabbana, Hugo Boss, Swiffer, ACE, Pringles, Ambipur, Lenor, Mastrolindo, Vicks, Duracell, ClearBlue…), Johnson & Johnson (Baby Shampoo, Acuvue, Listerine, Penate, ROC, Neutrogena, solari PIZ BUIN, Carefree, OB, Imodium, Benadril, Benecol..), L’Oreal (Maybelline, Fructis, L’Oreal, Garnier, Kerastase, Lancome, Armani, Vichy…), Glaxo Smith Kline (con questa io ho un conto aperto da anni - vaccini, Sensodyne, Biotin, Iodosan, Odol*, Polident, Zovirax….), Nestlè e molte (purtroppo) altre.

Mentre in questa pagina, sempre in formato .pdf, trovate aziende che hanno scelto di non testare i propri prodotti (e i loro derivati) su animali. Queste aziende sono segnalate e promosse da PETA e loro stesse adottano criteri molto severi in materia di test allergologici.

 

Non ho animali a casa, ma li adoro tutti; li adoro nel loro habitat, non costretti in gabbie e pronti ad esibirsi con un papillon al collo; li adoro vivi e felici, intenti a farsi coccolare o a cacciare selvaggiamente – come vuole natura.
Ci indignamo tutti quando sentiamo parlare di canili-lager, di fax simili di Green Hill.. ma le violenze non sono solo quelle.
Ci sono aziende che fanno sviluppare i loro enzimi in varie parti del mondo, li testano quindi su vari tipi di animali prima di metterli in “sicurezza” per l’uomo.
Questi prodotti, alimentari o cosmetici, finiscono nella nostra pancia o sul nostro viso.
E molti animali ne pagano le conseguenze.

Per questo motivo evito di acquistare i prodotti delle aziende sopracitate, scegliendo alternative naturali, organiche e non a rischio; nel mondo i negozi specializzati stanno crescendo a vista d’occhio, anche a fronte di una crisi che costringe tutti al risparmio; e’ pur vero che questi prodotti costano un po’ di piu’ rispetto al normale, ma preferisco spendere dieci centesimi in piu’ in favore della vita e della salute degli animali che avere la coscienza macchiata di sangue.

Giusto per fare un esempio, mentre sto scrivendo questo post in tv passano un sacco di spot commerciali.
La signorina Canalis si compiace che i suoi capelli, trattati con la nuovissima linea Pantene, diventano lisci e setosi.. lei ama gli animali e sostiene la PETA. Peccato che proprio la Pantene sia nella lista nera della PETA, come una delle troppe aziende che eseguono test su animali. Anche la signora Yuko Yamashita, espertissima in capelli lisci [scusate, nota per i piu' attenti: nei fotogrammi in cui la ciocca di capelli unti di shampoo vengono tirati a mano verso l'esterno destro del televisore, avete notato il tocco di manipolazione video mal fatto? Si vede il pollice smaltato di una donna che trattiene dei capelli, questa mano scivola sui capelli e magicamente rende i capelli uniformati, lasciando vedere un centimetro di capelli attaccati alla mano che non cambia mai - idem per quando si vedono i capelli che galleggiano: sono poggiati su di una lastra trasparente e si vede!] e collaboratrice di Sunsilk forse non sa che per avere capelli belli non serve danneggiare gli animali.
Sempre in tema di capelli lisci: Fructis propone la linea stiramento nucleare per 72 ore; oltre a far male ai capelli perche’ li priva di certi microenzimi (ma questo non ve lo dicono, tanto se poi vi cadono c’e’ la linea apposita alla colla vinilica per rinforzarli) fa male agli animali. Testano certi componenti chimici sul loro pelo e sulla loro pelle.
Potete fare benissimo a meno di questi shampoo, ci sono un sacco di altri prodotti naturali da poter utilizzare; sul sito Lush potete trovare una vasta gamma di prodotti per capelli, di origine organica e naturale, a prezzi convenienti; ovviamente gia’ che ci siete fate un giro per vedere tutta la gamma di saponi – ce ne sono di simpaticissimi, adatti anche per essere regalati!
E poi c’e’ sempre la cara vecchia piastra, o meglio ancora: li avete ricci? Sono bellissimi, teneteveli cosi’!
Di solito andavo a fare spese cosmetiche al negozio The Body Shop, poi la catena e’ stata comprata da L’Oreal e ho optato per Antho e ELF, siti sui quali compro regolarmente; spesso ci sono le clearance sales e la convenienza raddoppia. La peculiarità di ELF e’ che i cosmetici sono in forma ridotta: non si spreca niente grazie alle confezioni piu’ piccole.

Per quanto riguarda invece gli alimentari.. beh, sicuramente fare la spesa nel proprio territorio senza voler strafare con l’esotico e’ una delle soluzioni migliori; i prodotti a KilometroZero sono quelli piu’ indicati e sono i piu’ facili da taggare, cosi’ come si fa per la carne.
E i pesci? A forza di sushi e sashimi salmoni e tonni stanno quasi scomparendo, senza contare che durante la pesca di massa vengono catturati spesso anche delfini e grandi cetacei. Sul sito MSC si possono trovare un sacco di informazioni su come viene pescato il pesce, come utilizzarlo al meglio ma soprattutto quali specie vengono certificate; la sostenibilità degli oceani dipende anche da questo..

Se non potete fare a meno di pulire casa dieci volte al giorno, evitate la candeggina e tutte quelle robe chimiche e aggressive che fanno male pure a noi e alla Terra; acqua calda con aceto bianco e i germi passano a miglior vita. Mentre per la lavatrice, c’e’ la Eco WashBall.

Non e’ che mi sono risvegliata stamattina animalista a tutti i costi e voglio imporre il mio credo a tutti, mi basta farvi riflettere su come l’industria indora la pillola: la P&G ha tirato fuori questa fantastica pubblicita’ in cui ringrazia tutte le mamme per il lavoro svolto: belle scene di mamme che seguono i figli negli sport, dall’inizio alle gare olimpiche, poi una bella panoramica dei prodotti di punta. Vai quindi sui siti di queste belle genti e ti dicono quanto sono attentissimi alla nostra salute e a quella dei tuoi cari. Ti dicono che fanno di tutto per avere un mondo migliore, senza malattie, senza allergie.. intanto creano legami chimici mortali e testano il tutto su animali e primati.

Ha cominciato la Bayer, un centinaio di anni fa producendo legami chimici e gas utilizzati poi per la sterminazione degli ebrei. Adesso continua con l’aspirina che per certe persone (me compresa) e’ mortale anche in dosi microscopiche. L’inoculazione di legami chimici e batterici negli animali per loro e’ essenziale per poter creare il siero anticouperose perfetto.. che due brufoli alla fine non han mai fatto male a nessuno!
Si giustificano dicendo che e’ per il bene della nostra salute, del nostro mondo.. ma il principio non e’ poi da biasimare, e’ l’attuazione attraverso queste barbare usanze che mi fa veramente vomitare; e’ come se per provare che il detersivo non mi fa male alle mani lo metto in una siringa e lo inietto nelle vene al mio cucciolo..
Crudo, lo so. Ma e’ quello che accade.

E ricordatevi che anche quando vi mettete in casa il deodorante AirWick state tacitamente acconsentendo al testing del prodotto sugli animali; magari il prossimo aroma sara’ “carcassa di gattino siamese“, giusto per farvi capire. L’alternativa, anzi, le alternative sono molteplici: candele organiche, incensi e fragranze naturali fatte in casa..
Scegliete i prodotti di aziende che non testano su animali (cercate il logo con il coniglietto dalle orecchie rosa) e aderiscono alla PETA.

Il conto aperto con la GSK e’ vecchio ma fa sempre male: sviluppavo modelli in 3D per un programma sperimentale che sarebbe dovuto essere distribuito gratuitamente agli ospedali di mezza Europa per testare questo nuovo progetto. Hanno poi deciso di vendere questo software solo alle cliniche private facendo pagare anche i modelli; ho chiesto di rilasciare i miei modelli sotto licenza libera ma per tutta risposta mi han detto che era oramai roba loro (anche il mio lavoro era loro, io ero loro) e che non avrei dovuto insistere. Ho insistito e mi hanno licenziata.
Crepate di morte lenta e dolorosa.

 

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