Consigli di webdesign base: un ebook che non puo’ mancare nella vostra libreria

Qualche giorno fa Laura ha pubblicato un articolo su IWD promuovendo il suo primo ebook sul webdesign. Ho avuto il piacere (e l’onore, grazie Laura!) di leggerlo e sono qui a parlarvene.

Consigli di webdesign base – Best practices: dalla teoria alla pratica” non e’ la classica lettura da visionare tanto per passare il tempo, ma e’ una guida molto interessante dedicata a tutti coloro che vogliono cominciare a muovere i primi passi nel mondo sempre piu’ abbacinante dell’HTML. Attraverso le pagine dell’ebook comprenderete (se ci sono riuscita io vuol dire che e’ spiegato davvero bene!) quali sono i fondamenti del webdesign, la costruzione dei progetti, la realizzazione passo passo e alcune dritte che proprio non potete perdere.

Mi ha colpito la semplicita’ delle spiegazioni, la franchezza e l’immediatezza che rendono la lettura non solo piacevole (notare bene che il testo non e’ scritto in caratteri microscopici, ma utilizza un font chiaro e riposante) ma anche estremamente leggera: con i moltissimi esempi (basterebbe copiare gli esempi per costruire una pagina in men che non si dica) la comprensione del testo, per i neofiti, risulta molto chiara.

Ma non e’ tutto. Al di la’ di esempi e chiarificazioni, vi e’ un lavoro di analisi strutturata di quel che riguarda la costruzione di una pagina, i tag vengono descritti non solo dal punto di vista tecnico ma anche di importanza strategica nel loro posizionamento all’interno della pagina. Questo stile molto diretto aiuta gli inesperti e gli autodidatti a comprendere perche’ certe porzioni di testo possono risultare piu’ influenti di altre; idem dicasi per la scelta del layout e per tutta la parte riguardante il concept del sito (o pagina).

Vorrei soffermarmi sulla parte finale dell’ebook: il Capitolo 3 – Da jpg a xhtml e css, che restituisce una preziosa risorsa per tutti coloro che sono alla disperata ricerca di tutorial per costruire un sito (od una pagina) partendo da un file immagine – e non fate finta di niente, le leggo le keywords che immettete =) Anche se non siete pratici di composites troverete un validissimo supporto per cominciare a creare qualcosa di alto livello, in pochi e semplici passi.

De facto, come Laura stessa asserisce, [ecco che parte la mini intervista, roba da 10Q =P] l’ebook e’ un lungo tutorial che permette di partire da un’idea ed arrivare alla messa in rete, non e’ cosi’?
Si, perchè per spiegare le tecniche base per costruire un sito ho proprio preso un progetto in Photoshop spiegando passo passo come trasformarlo in xhtml e css funzionanti, soffermandomi con le digressioni opportune di teoria dove necessario.

Digre.. eh? Ehm! E che cosa ti ha fatto scattare la molla e decidere per mettere giu’  questo ebook?
Il fatto che non mi sembra ci sia in giro qualcosa di simile che ti accompagni passo passo spiegandoti pratica e teoria, ma solo o guide teorico-pratiche con pochi esempi, o tutorials online. io ho fatto un po’ l’uno e un po’ l’altro, sperando di far cosa gradita a chi non riesce ad imparare da solo un metodo proprio per fare le cose.

Graditissima, altro che! Ci sara’ un seguito allora?
“..potrebbe, ci sono diversi passaggi successivi alla messa online per un sito di successo, e mi prudono le dita, potrei metterle per iscritto presto.

E da dove arrivano i colori?
E’ una palette che mi piace particolarmente, e spero sia accattivante per i lettori. Dici che i maschi non apprezzano? XD

Mhm, dico che i maschi in quanto ad azzeccare i colori non sono poi cosi’ bravi (soprattutto la mattina, quando si mettono un calzino verde acqua e uno pervinca) =) Ma torniamo al tuo ebook: non e’ uno dei classici testi nei quali si trova sempre una percentuale di testo direttamente proporzionale alla noia generata dalla lettura della prefazione; quanto ti sei divertita a scriverlo?
ahahah menomale! Beh nello scrivere un po’ di divertimento c’è stato, devo ammetterlo, e spero questo si legga qua e là fra le righe!

Fra i “tag” vorrai dire =)
A proposito: “practices” contro “practises”. Tu da che parte stai? (*)
E pensare che sono stata attenta ad usare il plurale, e poi per un errore di dislessia mi sono sputtanata (si può dire?) la copertina. Rifatta, ora è a posto :)

(*) in altri tempi lo avrei definito un blooper, ma giuro che nemmeno io me ne ero accorta che c’era scritto PractiSes al posto di PractiCes; tuttavia usare practises non e’ sbagliato!

— “cut here se non sei interessato alla mia digressione” —
E’ una forma inglese che e’ tutt’ora correntemente usata, ma noi siamo sempre piu’ offuscati dalla “sgrammaticalita’” (lo so, non e’ un verbo, ma io ho studiato a LA quindi mi si puo’ perdonare =P) americana e practices ci e’ entrato nel vocabolario comune.
Guardate su WordReference se siete scettici =)

— end of “cut here se non sei interessato alla mia digressione” —

Consigli di webdesign base – Best practices: dalla teoria alla pratica” lo potete acquistare in formato digitale o in paperback tramite Lulu.com; il formato digitale lo potete passare anche sul vostro smartphone (ottimo se volete avere sempre a portata di mano una guida pratica, la mia copia e’ gia’ su Rain!) mente il formato cartaceo in A5 a colori e’ uno di quei volumi da portare sempre in giro.

 

full-stack graphic designer | social media manager | community manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura