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CAT – Cracca al Tesoro 2011

» 9 March 2011post by @liquidskydesign

Anche quest’anno si svolge CAT (Cracca al Tesoro), il 12 Marzo a Milano. CAT e’ l’occasione per tutti gli hackers (e/o gli wannabe) per partecipare ad una sfida appassionante nel gioco, rivisto e corretto, della caccia al tesoro.

Come si svolge CAT?
CAT, alla sua quarta edizione, e’ l’evento che aprira’ il Security Summit milanese – l’evento da non perdere dedicato alla sicurezza informatica – vede dei giocatori, divisi in squadre, che si sfideranno nel superamento di varie prove – il regolamento e’ qui.
Le prove da superare non sono ovviamente semplici, ogni squadra, ogni partecipante dovra’ impegnarsi per violare le barriere di sicurezza poste attorno a vari access point disposti in maniera strategica. Una volta violati gli obiettivi di ciascun “livello” si passa infatti al successivo, fino ad arrivare al vero e proprio tesoro, non senza la possibilita’ di guadagnare qualche punticino extra.

Il tesoro e’ cospicuo: apparecchiature tecnologiche, gadgets, magliette ma, soprattutto, la soddisfazione di aver sfidato e vinto altri “colleghi”, dando prova di una spiccata intelligenza e di una pungente astuzia.
Abbattere le barriere poste dagli ideatori del gioco, credo, non abbia uguali.

Gli organizzatori del CAT sono tutti esperti nel settore informatico, sicurezza in primis, che mettono a disposizione di tutti il loro tempo e la loro onniscenza nel campo, con lo scopo comune di far crescere la conoscenza in materia di hacking, a livello nazionale.
Ospite internazionale dell’evento sara’ Jon Orbeton, membro del gruppo “Electronic Crime and Threat Intelligence” di PayPal.

Dove si svolge CAT 2011?
A Milano, presso l’Hotel Atahotel Executive in Viale Don Luigi Sturzo, 45 (zona Porta Garibaldi) – per tutte le informazioni su come arrivare vi rimando alla pagina su OverSecurity.

Iscrizioni
Potete pre-iscrivervi attraverso il modulo online sul sito ufficiale WarDriving.it; la conferma dell’iscrizione sara’ da effettuarsi una volta arrivati a Milano.

CAT non e’ solo un gioco di abilita’, ma offre la possibilita’ a tutti gli appassionati di sedere fianco a fianco con esperti di livello internazionale che hanno fatto – e continuano a fare – la storia dell’hacking italiano.

A tale proposito ho posto due (stavolta sono davvero due!) domande a Raoul Chiesa fondatore di @Mediaservice; Raoul non e’ solo un ethical hacker, e’ un professionista in materia di sicurezza con riconoscimenti a livello internazionale ed e’ uno degli organizzatori (assieme ad Alessio Pennasilico, Cristiano Cafferata, Stefania Coltro e Paolo Giardini) del CAT.

Che cosa ci si aspetta di trovare, oltre al tesoro, al CAT?
In breve, al CAT si trova gente “geek”, dai professionisti del mondo InfoSec sino agli smanettoni piu’ giovani; tanto, tanto entusiasmo, un ambiente informale, cultura e know-how, grazie alla sessione mattutina; relatori di rilievo nazionale ed internazionale; un’occasione – rara!! – di fare hacking e migliorare le proprie capacita’, in un contesto totalmente legale; un modo “diverso” per comprendere l’importanza della sicurezza delle informazioni; una grande festa finale, dopo la premiazione; e beh, ovviamente, ricchi (ed intelligenti!) premi per le squadre vincitrici :)

La scena italiana sta crescendo?
Si’, e da molti anni: il fatto e’ che non lo capiamo solo in Italia. Dico questo perche’, sempre piu’ spesso ed appunto, da oramai alcuni anni a questa parte, nelle varie conferenze internazionali che frequento regolarmente, la rappresentanza italiana e’ sempre piu’ numerosa, competente, creativa, brava e stimata.
Inoltre, siamo di fronte all’ennesimo cambio generazionale dell’hacking italiano, dove la generazione che inizio’ negli anni ’80 e ’90 oramai e’ “vecchiotta”, ma anche i ragazzi che iniziarono negli anni ’90, oggi sono dei trentenni e lavorano, tipicamente nel settore IT. Dobbiamo quindi preoccuparci di “educare” correttamente la nuova generazione, quella che - purtroppo – e’ cresciuta a ritmo di web defacement, botnet e cross-site scripting, spiegando loro che la security e’ una bella cosa, e che i modi e mezzi per farne un lavoro – legale! – sono molteplici ed entusiasmanti.

Personalmente confido che le nuove generazioni, quelle che si affacciano sul mondo dell’hacking siano piu’ consapevoli e piu’ concentrate sulla sicurezza, senza prendere il pretesto dell’hacking per combinare danni in nome di morali spesso travisate e male interpretate – con tutti cio’ che ne consegue.
Grazie a Raoul per il suo contributo e un crack it down! a tutti.

Potete seguire CAT sul canale ufficiale twitter http://www.twitter.com/craccaaltesoro (con hashtag #cat2011mi) e sulla pagina Facebook.

 

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