Ancora sui Guru italiani: l’effetto Fullone smuove le acque?

La maggior parte dei dsigner e relatives italiani ha gia’ letto l’articolo di Antonio Fullone dal titolo “I guru in Italia, come rovinare una community” postato sul suo sito un paio di settimane fa; per chi non lo avesse letto ecco un brevissimo riassunto del pensiero di Antonio:

Hanno rovinato una community, hanno massacrato tutti i nuovi utenti che cercano di “emergere” in questo campo, chi cerca di imparare e chi cerca solo di poterne fare parte.

Al suo sfogo ha fatto eco una categoria di persone che frequenta le community piu’ famose, segue i grandi designers e si attiva per trovare uno spazio nella nicchia dei cosiddetti “guru”; di fatto, leggendo i commenti al post di Antonio si evince che la quasi totalita’ si definiscono persone che si sentono messe da parte da quel sistema, si sentono schiacciati dal peso della notorieta’ e dal comportamento snob dei fantomatici guru.

Questo succede in tutti gli ambienti: pensiamo solo alla community di deviantART che frequento da oltre 7 anni, in cui i contest vengono vinti solo dai soliti bravissimi, lasci un commento sulla loro pagina e col cavolo che ti rispondono. Va pero’ precisato che non tutte le entry dei concorsi sono all’altezza degli standard richiesti.

Ho letto con piacere quello che e’ stato scritto da Laura su Italian Web Design e l’idea delle 5 persone che -personalmente- lei ritiene essere i suoi guru; idem si dica peri commenti di Nando, Sara e Just di Your Inspiration Web e concordo pienamente proprio con Just: manca l’umilta’.

Dal canto loro i guri non si smuovono dalle loro posizioni.
Anzi, c’e’ chi addirittura ribatte e attacca persone come Antonio che hanno scelto di far sentire la loro voce, anche in modo un po’ forte. E’ il caso di G.D., che ho avuto l’opportunita’ di intervistare ma che non vuole che il suo nome sia al centro di polemiche e altri attacchi.
Ho rispettato questa sua volonta’ solo per avere la possibilita’ di presentare un altro punto di vista, io mi asterro’ dal commentare le risposte di G.D. ma, come ho fatto con lui, a fondo articolo trarro’ le mie conclusioni.

Vi prego di non considerare queste risposte crude come un attacco personale. Immaginate piuttosto un dibattito con i due candidati affiancati a rispondere sullo stesso argomento; dati i toni di Antonio anche G.D. si e’ tenuto sulla stessa linea (parolacce escluse, quelle le ho censurate ben volentieri).

Che cosa ne pensi della polemica sollevata da Antonio?
Che non mi pare abbia tanto ragione di essere. Si, ci sono quelli bravi e ci sono quelli meno bravi. E quelli meno bravi sono sempre quelli che si lamentano.

Non e’ propriamente vero. Ci sono quelli meno bravi che si impegnano e hanno l’umilta’ di ammettere le proprie carenze e le proprie lacune e si impegnano per migliorare..
Non tutti lo fanno. E’ piu’ semplice sparare a zero e dire che se io faccio questo o quello e sono bravo manco di umilta’. Ho fatto una gavetta incredibile per arrivare dove sono!

E che cosa hai fatto quindi?
Ho studiato come ragioniere, poi mi sono interessato di web design e accessibilita’ e fatto corsi e corsi (le scuole al tempo erano solo per l’elite) e poi ho lavorato in una tipografia. Il mio mentore mi ha insegnato molto e sono grato a chi mi ha dato una mano quando non sapevo le cose. Non manco mai di ringraziare i miei utenti quando mi segnalano errori o notizie interessanti.

Ma non sempre rispondi, spesso i tuoi commentatori fanno dibattiti tra di loro, tu ti limiti a rispondere a quelli che ti attaccano o ti criticano per un certo lavoro o una certa scelta. Non e’ quindi anche questa una forma di nicchia?
Ma no! Non posso rispondere a tutti! Ho anche da lavorare!

Ma non hai risposto..
Vabbe’, io rispondo quando qualcuno merita una risposta!

Quindi vuoi dire che non tutti meritano una risposta?
Voglio dire che se dieci persone mi fanno un complimento, a questo punto, posso permettermi di non rispondere perche’ sarebbe solo una sfiza di “grazie”. Mentre chi dissenta o dice qualcosa di diverso viene preso in cosiderazione. C’e’ una mia lettrice assidua che fa la webmaster, non sa proprio niente e mi chiede consigli in continuazione, anche via email. Io non ce la faccio a starle dietro, ho altro da fare, ma quando capita che lascia un commento strano o diverso le rispondo senza arrabbiarmi e non le ho mai dato contro!
Che senso avrebbe vedere una sfilza di elogi alla mia persona con io che raddoppio i commenti dicendo solo “grazie”? Mi sembra una cosa molto inumana!

Sei d’accordo con Antonio, su qualche punto?
Si e no. Sono in totale disaccordo sul fatto che non c’e’ da prendersela molto ma sono d’accordo che lui se la prenda e si sfoghi, se questo e’ il suo pensiero.

Cosa faresti per sanare o migliorare la situazione?
Non c’e’ niente che io possa fare, nel mio piccolo faccio gia’ anche tanto. Ma sarebbe opportuno che per misurarsi ad armi pari e dare giudizi si possa contare sulle stesse capacita’.
Non e’ evidentissimo, perche’ io non posso venire da te e criticare i tuoi lavori sul 3D se non ho le competenze e la totale padronanza degli strumenti che usi. Posso dire che uno ha fatto dei siti internet belli e alcuni brutti, posso dire che ha colorato malissimo un’immagine e ha sbagliato i colori, posso dire che ha fatto degli evidenti errori in un codice di HTML o di PHP ma posso farlo solo se ho le sue stesse competenze e il cervello aperto. Ma chi sono io per dire che tu mi rubi la scena con il 3D? Se fossi uno bravo come te, potrei “sfidarti” e dire che questa cosa non va bene e quella luce e’ sbagliata, ma non lo posso fare perche’ non mi interessa e non sono capace.
Tu lo faresti con me o chi conosci?

No, non sono in grado. Io giudico secondo il mio metro di gusto e sensazione. Per quel che riguarda le tecniche e le conoscenze in senso stretto non ho capacita’ di farlo non essendo una web designer.
Tu dici di ringraziare i tuoi lettori per vari motivi, ma sei mai sceso sullo stesso piano a dare una mano a qualcuno di loro?
No.

Perche’?
Non ho il tempo.

E partecipi nei forum o alla vita delle community?
Sinceramente? Non mi interssano, come ho detto non ne ho il tempo.
Ho frequentato in passato, quando ero agli inizi alcune mailing list americane di designers affermati ma non sono mai stato preso in considerazione o aiutato. Poi con la nascita dei network del design ecco che solo i soliti noti hanno fama, gloria e lavori e gli altri a rosicarsi di brutto. Io ho fatto la mia strada e la mia gavetta e sono ad un punto ottimo della mia carriera anche se in pochi mi hanno aiutato. Non ho avuto raccomandazioni e non sono stato segnalato come giovane promessa. E quando ho inviato i miei lavori a vari network mi hanno sempre ignorato.
Quindi se posso permettermi di dire qualcosa a chi attacca con troppa facilita’ e’ questa: se vi dicono di no riprovate e studiate piu’ a fondo!

Sembra stereotipato.
Ma e’ la verita’.

Questa e’ tutta l’intervista che G.D. mi ha concesso, non ho tagliato niente e non ho aggiunto niente, e’ stata fatta in tempo reale, una domanda alla volta, aspettando la risposta.
Dopo averlo ringraziato per la sua disponibilita’ a parlare della faccenda, ho concluso la mia mail cosi’:

Non concordo su certe tue scelte, su certe tue risposte e su certi aspetti del tuo essere un designer, ma rispetto il tuo punto di vista; per me il lavoro e’ importante ma, da mamma, ho molte altre cose che vengono prima e, proprio per questa nuova visione, ho rivalutato il mio rapporto con gli altri.

Essere in cima alla montagna, da soli, fa solo aumentare la rabbia e la solitudine, quindi preferisco essere ai piedi della montagna, in compagnia, e sapere che posso dare e contare sull’aiuto di persone che condividono il mio punto di vista; sia esso relativo al design o al resto. Non c’e’ gusto a dividere la gloria con se stessi.

Non e’ moralismo o finto buonismo il mio, per me questo concetto vale nel design, nel lavoro come in ogni altro campo. Chi segue questo blog sa che i commenti non sono molti ma non ho la boria e la presunzione nel pensare di essere “non capita da una mandria di bifolchi“; il blog e’ una vetrina su quello che faccio, se piace bene, se non piace avanti con le critiche. E’ la libera espressione del mio pensiero, del mio lavoro e delle mie idee. Non sono una guru.

E passiamo alla lista, anzi alle liste delle persone che per me – e solo per me – sono state e sono influenti nel campo della mia ispirazione.

Per il 3D:

Per l’interior design:

Per tutto quello che riguarda il web e le arti in generale:

(C) immagine: Matt Groening - The Simpsons

full-stack graphic designer | social media manager | blogger, autrice e saggista | appassionata di Giappone, poker e pianoforte | mai senza occhiali da sole | attaccabrighe per natura